Cosa vedere e fare a Gavorrano
Ricorditi di me, che son la Pia;
Siena mi fé, disfecemi Maremma:
salsi colui che ‘nnanellata pria
disposando m’avea con la sua gemma…”
Dante – Purgatorio, canto V°
Tante miniere dismesse e la tragica fine di Pia de’ Tolomei
Gavorrano è situata sulle pendici del del Monte Calvo. Nell’abitato c’è una pregevole chiesa. Nel territorio comunale ci sono due attraenti borghi e varie struture museali tra cui il Centro di Documentazione che espone reperti degli scavi archeologici provenienti dai ruderi del Castel di Pietra. Il sottosuolo è piuttosto ricco di minerali, soprattutto grandi giacimenti di pirite, sfruttati intensamente fino agli anni ‘80. Numerosi pozzi di estrazione, ormai non più funzionanti, sono visitabili: Pozzo Impero, Pozzo Roma, Rigoloccio. Singolare è il Teatro delle Rocce, ricavato all’interno della cava di San Rocco.
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ZONA; Maremma del Nord
TIPO; cittadina con attività mineraria
COORDINATE; 42°55′30″N 10°54′30″E
ALTITUDINE; 273 m s.l.m.
PRODOTTI; castagne
SPORT; trekking escursionistico, cicloturismo, arrampicata, golf, volo, parapendio
CONFINI; Castiglione della Pescaia, Grosseto città, Massa Marittima, Roccastrada, Scarlino (GR)
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Informazioni turistiche
Comune di Gavorrano
piazza B. Buozzi, 16 – 58023 Gavorrano (GR)
tel. +39 0586 843111
www.comune.gavorrano.gr.it
COSA VEDERE
Chiese
Pieve di San Giuliano
Zona: Maremma del Nord
Tipo: chiesa (XIV° – XVIII° secolo)
Indirizzo: piazza B. Buozzi
Fu ricostruita alla fine del XVIII° secolo in sostituzione di una precedente chiesa, eretta esattamente nello stesso luogo, sulle mura della rocca. L’edificio ha facciata a capanna e rosone centrale e tre navate con abside semicircolare centrale. Sull’altare maggiore è collocata la pregevole statuetta di marmo Madonna col Bambino di Giovanni d’Agostino, risalente al 1336.
Riserve e aree naturali
Parco di Monte Calvo
Zona: Maremma del Nord e Colline Metallifere
Tipo: area naturale protetta
Il Monte Calvo è una collina, aggregata al Monte Alma, sulle cui pendici ci sono la cittadina di Gavorrano e la località Ravi. Il paesaggio è aspro, caratterizzato da fenomeni di tipo carsico (grotte, doline e faglie), ma non mancano punti panoramici, mentre tutta la collina è ricoperta di patrimonio floreale caratterizzato di orchidacee e bromelie in particolare. Ci sono punti dove è possibile praticare l’arrampicata.
Località nei dintorni di Gavorrano
Caldana
Zona: Maremma del Nord
Tipo: borgo collinare
Antico borgo, sorto ancora prima dell’anno Mille, fu possedimento dei vescovi di Roselle e, successivamente, dell’Abbazia di Sestinga. Dentro il nucleo abitato è rilevante la Chiesa di San Biagio, risalente al XVI° secolo. L’edificio fu costruito a somiglianza della Chiesa di Montepulciano (provincia di Siena). All’interno ci sono opere di pregio come l’affresco San Biagio e San Guglielmo in adorazione del Crocifisso di Giuseppe Nicola Nasini e le due tele raffiguranti San Luca con la Madonna e Il Bambino e Assunzione della Vergine del XVII° secolo.
Ravi
Zona: Maremma del Nord
Tipo: borgo collinare
Piccolo borgo risalente all’VIII° secolo, fu possedimento dei vescovi di Roselle e, successivamente, dell’Abbazia di Sestinga e, quindi, anche delle famiglie Aldobrandeschi e Pannocchieschi. Nell’abitato c’è il cassero, in buono stato di conservazione, e la chiesa di San Leonardo, ampiamente ristrutturata nel XIX° secolo. Nelle vicinanze, all’interno del Parco-Museo Minerario, c’è la miniera Marchi, visitabile. Dal villaggio iniziano vari sentieri che salgono lungo le pendici del Monte Calvo su cui, in alcuni punti, è possibile anche praticare l’arrampicata.
Castel di Pietra
Zona: Maremma del Nord e Colline Metallifere
Tipo: fortificazione (XI°-XIII° secolo) – ruderi
Indirizzo: località Castani
La prima menzione documentata del castello è del 1067, anno in cui risulta tra le proprietà dell’Abbazia di Sestinga. È costituito dall’originaria torre, risalente all’XI° secolo, e dal cassero, composto dal palazzo signorile e da un’altra torre, entrambi edificati tra il XII° e il XIII° secolo. Nel periodo in cui la famiglia Pannocchieschi aveva il controllo di Gavorrano, all’interno del castello si svolse una tragedia, l’uccisione di Pia de’ Tolomei per ordine del marito Nello Pannocchieschi. Scaraventata nel vuoto da una finestra, l’episodio coniò la denominazione di “Salto della Contessa” alla rupe su cui sorge il castello. Attorno al fortilizio ci sono tracce di altri edifici e un’area archeologica.
ARTE E MUSEI
Musei di Gavorrano
Centro di Documentazione "Davide Manni"
Zona: Maremma del Nord
Tipo: museo archeologico
Indirizzo: via C. Terranova, 31
Tel: +39 0566 843232
Il centro è ubicato all’interno del Palazzo Comunale. Espone i reperti provenienti dagli scavi nell’area di Castel di Pietra, sopratutto ritrovamenti alto-medievali. Il centro espone anche reperti rinvenuti negli scavi in località Santa Teresa, dove è stata scoperta una necropoli etrusca con cinque tombe a tumulo risalenti al VII°-VI° secolo a.C. complete di corredi funebri.
Centro di Documentazione sugli Etruschi
Zona: Maremma del Nord
Tipo: esposizione archeologica
Indirizzo: Rocca di Frassinello – località Poggio alla Guardia – Giuncarico
Tel: +39 0566 88400
Email: visite@roccadifrassinello.it
È una mostra incentrata sul rapporto tra gli Etruschi e il vino, con esposizione di reperti provenienti dalla necropoli di San Germano. È possibile anche visitare la cantina dell’azienda vinicola e assaggiare alcuni prodotti enogastronomici.
Parco-Museo Minerario
Zona: Maremma del Nord
Comune: Gavorrano (GR)
Tipo: parco-museo minerario
Indirizzo: Piazzale Livello +240 – Pozzo Impero – località Bagnetti e località Ravi
Tel.: +39 0566 846231 / 844247 / 846231
Email: parcogavorrano@tiscali.it / parcominerario@comune.gavorrano.gr.it
Sito: www.parcominerario.it
Orari: tutti i giorni
Ingresso: € 8,00 intero, € 6,00 ridotto
Accessibilità ai disabili: soltanto al Museo in Galleria
Lo scopo principale del Parco è quello di conservare la memoria e tracce visibili dell’importante attività – estrazione del minerale di pirite – che ha influenzato la storia recente del territorio e la vita di molte generazioni di abitanti. Attualmente il Parco Minerario è una componente di un progetto che coinvolge un’area più vasta, il Parco Nazionale delle Colline Metallifere Grossetane.
All’interno del Parco c’è il complesso sistema – più di 100 chilometri tra cantieri e gallerie – realizzato a partire dalla fine del XIX° secolo e rimasto in funzione fino agli anni ’80 del XX°. Sono ancora visibili numerosi “castelli minerari”, grandi cave a cielo aperto, resti di strutture per il trattamento del minerale (laverie), discariche, pilastri di teleferiche per il trasporto del minerale e veri e propri villaggi minerari. All’interno del Parco i punti di maggiore interesse sono: Parco delle Rocce (cava di San Rocco, Museo in Galleria e Teatro delle Rocce), Rigoloccio, Pozzo Impero, Pozzo Roma e Miniera di Ravi Marchi.
Pozzo Roma
Tipo: ecomuseo e pozzo minerario (200 metri profondità)
È davvero il simbolo dell’attività mineraria, il cui scavo fu iniziato nel 1914. Il Pozzo Roma è il cuore del Parco-Museo per le imponenti strutture: una torre di ferro a traliccio alta 40 metri, laveria per il trattamento del minerale ed edifici di servizio. Al completamento del percorso museale sono disponibili percorsi di superficie (sentieri e musei), nel sottosuolo (pozzi, gallerie, discenderie) e aerei (seggiovia sui percorsi delle teleferiche).
Miniera Ravi Marchi
Tipo: museo minerario
È una piccola miniera ancora dotata di tutte le strutture relative all’estrazione e alla lavorazione del minerale di pirite, entrata in funzione nel 1910 e chiusa nel 1965. Sono visibili pozzi, laverie e sistemi di trasporto. Sono ancora perfettamente visibili due pozzi con i relativi castelli minerari in ferro: Vignaccio I e Vignaccio II.
Pozzo Impero
Tipo: museo e pozzo minerario (240 metri profondità)
Lo scavo del pozzo fu iniziato nel 1936. L’imboccatura si trova in posizione sotterranea ed è raggiungibile attraverso una galleria di accesso.
Rigoloccio
Tipo: pozzo minerario-museo
Questa miniera di pirite faceva parte del più ampio complesso di Gavorrano. Nelle vicinanze il Pozzo 4 è ancora in funzione ed è utilizzato per il pompaggio delle acque all’interno della miniera.
Nel Parco-Museo ci sono tre itinerari della Via delle Pirite, tutti facilmente percorribili:
1 – Museo Minerario in Galleria, 300 metri in gallerie sotterranee, durata 1 ora
2 – Miniera Ravi Marchi, 600 metri, durata 1 ora
3 – Parco delle Rocce (cava di San Rocco, Museo in Galleria e Teatro delle Rocce), 800 metri, durata 1 ora
Parco delle Rocce - Teatro delle Rocce e museo in Galleria
Zona: Maremma del Nord
Tipo: parco museo teatro minerario
Indirizzo: località Bagnetti
Tel.: +39 0566 843211
Sito: www.teatrodellerocce.it
Visita: Taetro delle Rocce previo appuntamento
Il Parco comprende tutta l’area della dismessa cava di san Rocco: il Teatro delle Rocce e il Museo in Galleria. Recentemente la cava di San Rocco è diventata un ampio e suggestivo teatro all’aperto, il cosiddetto Teatro delle Rocce, che, nell’aspetto, ricorda inequivocabilmente un antico teatro greco. I gradoni per gli spettatori seguono le linee dell’alveo fino a fondersi con la parete rocciosa. Il teatro è in grado di contenere 2.000 spettatori ed è divenuto uno spazio culturale polifunzionale per rappresentazioni teatrali, serate musicali, spettacoli di danza, concerti, convegni, manifestazioni d’arte, grandi eventi.
Il Museo in galleria è ubicato in uno dei settori della cava di San Rocco, all’interno della galleria destinata a deposito di esplosivi. Qui avveniva l’estrazione di calcare, successivamente utilizzato per riempire gallerie e cantieri sotterranei dismessi. È un moderno museo multimediale che illustra le fasi del lavoro in miniera e la vita dei minatori durante gli anni ’50-’60 del secolo scorso. Sono esposti campioni di minerali, macchine, utensili, oggetti dei minatori. Il percorso museale prosegue nella galleria che illustra il passato della miniera attraverso pannelli con immagini e suoni del passato. Il percorso termina con la discesa in gabbia nel pozzo minerario.
COSA FARE
Eventi
Salto della Contessa
Tipo: rievocazione storica
Località: Castello di Pietra
Periodo: seconda domenica di agosto
Rievocazione storica della morte della contessa Pia de’ Tolomei. L’evento si svolge in due fasi: corteo in costume d’epoca con esibizione di sbandieratori e palio equestre tra le due contrade della cittadina (che hanno assunto il nome di Pannocchieschi e Tolomei!)
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Sport
Bicicletta
Castel di Pietra
Itinerario: Castellaccia-Bartolina-Fattoria Vaticano-Castel di Pietra-Castellaccia
Lunghezza: km. 16,5
Tipo di strada: asfaltata e sterrata
Difficoltà: facile
Attrazioni: Castel di Pietra
Arrampicata e parapendio
Tali attività sono possibili in alcuni punti del Monte Calvo.
Golf
Indirizzo: località Il Pelagone
Tel.: +39 0566 820471
Email: segreteria@golfclubtoscana.com
Sito: www.golfclubtoscana.com / www.pelagone.com
Il campo ha una lunghezza di 5.542 metri con 18 buche, PAR 71. La struttura, di particolare prestigio, è considerata un tra le dieci migliori tra quelle “emergenti” in tutto il territorio italiano.
ITINERARI
Percorsi
CULTURA
Storia
Il territorio fu abitato già in epoca preistorica. Sono state ritrovate tracce di un piccolo insediamento stabile all’interno di una grotta sulle pendici orientali della collina dove, successivamente, fu costruito il castello di Gavorrano. In epoca etrusca l’area era sotto il diretto controllo di Vetulonia che, utilizzando i percorsi lungo le valli dei torrenti Bruna e Sovata, qui concentrava i minerali estratti attorno al Lago dell’Accesa. Nel periodo romano la località era conosciuta come Caput Boreanum, poi divenuto Capo Borano prima di assumere l’attuale denominazione.
L’abitato si sviluppò dopo l’anno Mille ed era possesso dei vescovi di Roselle. Dopo un periodo iniziale in cui la famiglia Aldobrandeschi esercitò la propria supremazia, nel XIII° secolo il borgo passò sotto il controllo di una consorteria legata alla famiglia Pannocchieschi. Di conseguenza fu prima sottomesso a Volterra e poi a Massa Marittima. Dopo la caduta di quest’ultima Gavorrano entrò a far parte dei territori controllati da Siena. Nonostante un atto di sottomissione siglato con la città nel 1263, i Pannocchieschi esercitarono una sostanziale autonomia fino agli inizi del XIV° secolo. Nella seconda metà del XVI° secolo Gavorrano entrò a far parte del Granducato di Toscana e ne seguì le sorti fino all’Unità d’Italia. Nella storia recente un ruolo importante lo ha svolto la miniera di pirite, la più importante d’Europa per quantità di minerale estratto.
Curiosità
La tragica fine di Pia de' Tolomei
A Castel di Pietra si concluse l’esistenza di Pia de’ Tolomei, una gentildonna senese che aveva sposato Nello Pannocchieschi, proprietario del castello e podestà di Volterra. L’uomo fece rinchiudere la moglie nel maniero con l’accusa di infedeltà (molto probabilmente falsa). Pochi mesi dopo la donna morì. Si tramanda che fu gettata da una finestra del castello per ordine del marito. In realtà l’uomo si era innamorato di Margherita Aldobrandeschi, moglie di Guido di Monforte. Nello, non più legato da matrimonio, e Margherita (che si riteneva vedova perché del marito, prigioniero in Sicilia, non si avevano più notizie) si sposarono ed ebbero pure un figlio. Papa Bonifacio VIII° annullò il matrimonio per bigamia e il figlio, ritenuto illegittimo, fu ucciso a soli 13 anni da sicari della famiglia Orsini, imparentati con i Tolomei. La triste vicenda della donna assassinata è stata resa celebre da Dante Alighieri, che la incontra durante il suo viaggio ultraterreno (Divina Commedia – V° Canto del Purgatorio).