Cosa vedere e fare a Montepulciano
Cosa vedere a Montepulciano, un’incantevole cittadina che ha mantenuto le caratteristiche di borgo medievale a forma di S ed è racchiusa da tre cerchi di mura, costruite nel XIV° secolo. Oltre a ospitare notevoli opere d’arte, Montepulciano è inserita in un armonioso paesaggio rurale. Il territorio è noto per l’abbondanza di vigneti, le cui uve vengono sapientemente trasformate nel Vino Nobile di Montepulciano DOCG.
Le maggiori attività produttive si concentrano sui settori delle eccellenze locali: l’enologia, l’agricoltura, il turismo. Da visitare l’imponente Chiesa di San Biagio e le Terme di Montepulciano, oltre ovviamente, le cantine vinicole.
ZONA; Valdichiana
TIPO; borgo medievale
COORDINATE; 43°06′00″N 11°47′00″E
ALTITUDINE; 605 metri s.l.m.
PRODOTTI; vino, olio d’oliva
SPORT; trekking escursionistico, ciclismo, equitazione
CONFINE; Chianciano Terme (SI), Chiusi (SI), Cortona (AR), Pienza (SI), Torrita di Siena (SI)
Informazioni turistiche
Comune di Montepulciano
piazza Grande, 1 – 53045 Montepulciano (SI)
Tel.: +39 0578 7121
www.comune.montepulciano.siena.it
COSA VEDERE
Chiese

Chiesa di San Biagio
Zona: Val di Chiana Senese
Tipo: chiesa rinascimentale XVI secolo
Tel.: +39 0578 757341
Orari: tutti i giorni 09.00-13.00 e 14.00-18.00
Ingresso: gratuito
La chiesa di San Biagio è un edificio in stile rinascimentale del XVI secolo opera di Antonio da Sangallo il Vecchio ubicata fuori il centro storico di Montepulciano.
La chiesa con pianta a croce greca con quattro bracci rettangolari simmetrici fu edificata sul luogo dove esisteva un’antica pieve di origine paleocristiana. La copertura è costituita da una doppia calotta e termina in alto con la lanterna con finestre.
Ciascuno dei quattro bracci della chiesa è coperto con volta a botte e illuminato da una finestra rettangolare. Inoltre, nelle pareti laterali della navata e del transetto ci sono degli altari laterali marmorei.
L’altare maggiore, caratterizzato dal ricco dossale in marmo, è opera di Giannozzo e Lisandro di Pietro Albertini. Al centro, un affresco trecentesco, ritenuto miracoloso, raffigurante la Madonna in trono col Bambino, detto della Madonna di San Biagio. Sulla cantoria di destra del presbiterio, si trova l’organo a canne, costruito da Alamanno Contucci nel 1781.
Chiesa di Sant'Agense
LZona: Val di Chiana Senese
Tipo: chiesa rinascimentale XVIII secolo
Orari: tutti i giorni 09.00-13.00 e 14.00-18.00
Ingresso: gratuito
L’origine della chiesa di Sant’Agnese risale al XIV secolo. Alla fine del Seicento la chiesa fu radicalmente ristrutturata, su disegno dell’architetto Gregorio Monterchi. La facciata conserva il portale trecentesco mentre le altre parti ornamentali sono state realizzate all’inizio del XX secolo.
Il rosone, con la figura di sant’Agnese ,fu realizzato nel 1539 da Maestro Bano di Michelangelo da Cortona. La torre campanaria in mattoni risale al 1764, dopo che un fulmine aveva distrutto quello precedente.
L’interno della chiesa è a navata unica coperta a botte e abside semicircolare. Sul lato sinistro invece dalla controfacciata, si trova la cappella del Crocifisso, con una croce lignea di scuola tedesco-renana del XIII secolo e che la tradizione riferisce essere quella adorata da sant’Agnese, col quale ebbe alcune visioni miracolose. Oggi la cappella è decorata ai caduti della prima guerra mondiale. L’altare maggiore conserva il corpo della santa domenicana.
Cella di Sant’Agenese
A destra, in fondo della sagrestia, si accede a tre vani dove visse sant’Agnese. Nel primo atrio si conservano alcuni dipinti in tela dove spicca il grande affresco del trasporto del corpo di sant’Agnese. Si racconta che, nell’evento avvenuto nel 1554, i Montepulcianesi, durante alcuni assedi dell’esercito senese, trasferirono per precauzione il corpo della santa all’interno delle mura, ma il giorno dopo le reliquie erano miracolosamente tornate al loro posto.
Segue la cella della santa, oggi trasformata in cappella. Trattasi del luogo dove Sant’Agnese morì, e dove il suo corpo fu conservato per 250 anni. Nel 1704 fu abbellita di stucchi, e di pitture di Nicola Nasini, che mostrano alcuni miracoli della santa. Inoltre sono qui conservati i più importanti reliquiari della santa, che conservano la crocetta che ricevette da Gesù Bambino durante una visione, la “manna” e l’olio profumato che scaturì dal suo corpo. Nella cappella del Rosario si trova il sarcofago che dal 1539 al 1669 conservò il corpo della santa.
Monumenti e luoghi da visitare a Montepulciano

Palazzo Comunale
Zona: Val di Chiana
Tipo: edificio storico (XIV secolo)
Tel.: +39 0578 757341
Orari: tutti i giorni 10.00-13.00 e 14.00-18.00
Ingresso: per la torre € 5,00, per la terrazza € 2,50
La costruzione risale alla seconda metà del XIV secolo. L’edificio è rivestito in travertino. Un sottile marcapiano separa la parte rustica dal secondo piano con otto aperture, sei finestre e due nicchie centrali.
Al secondo piano quattro finestre più piccole ripetono il motivo del piano inferiore. All’interno c’è un cortile con due logge sovrapposte. La torre è accessibile e dalla sommità si gode un gradevole panorama della cittadina e dei dintorni.
Terme
Terme di Montepulciano
Riserve naturali

ARTE E MUSEI
Musei
Museo Civico e Pinacoteca Crociani
Zona: Val di Chiana
Tipo: museo
Indirizzo: Palazzo Neri Orselli – via Ricci, 10
Tel.: +39 0578 717300
Email: civicomuseo@libero.it
Sito: museocivicomontepulciano.it
Orari: tutti i giorni 10.00-19.00; chiuso il lunedì
Ingresso: intero €uro 4,00, ridotto € 2,50
È articolato in vari settori ed espone reperti di varia origine: terrecotte robbiane, pitture del XVII° e XVIII° secolo, corali miniati, ceramica, oggetti in argento, corredi tombali etruschi e romani. Di particolare rilievo alcuni dipinti di scuola senese risalenti al XIV° secolo.
COSA FARE
Eventi a Montepulciano
ITINERARI
Percorsi
Il Sentiero della Bonifica
Il sentiero ciclopedonale della Bonifica è ottimizzato per la mobilità lenta. È un percorso che segue il canale Maestro della Chiana, realizzato dopo le ampie bonifiche del XVI° secolo intraprese dai granduchi Medici e proseguite dagli Asburgo-Lorena.
Poiché non è utilizzato da veicoli a motore (era la strada per la manutenzione del canale), consente una quasi “passeggiata” e un lento procedere sulle due ruote. La lunghezza è “ragionevole”: 62 chilometri tra Chiusi e Arezzo suddivisi in 12 tappe di circa 5 chilometri ciascuna. Si viaggia vicino a vestigia etrusche, medievali, rinascimentali.
Qualche accorgimento è comunque necessario:
– in bicicletta utilizzare sempre il casco protettivo
– il percorso attraversa qualche strada asfaltata
– il percorso non attraversa centri abitati rilevanti; quindi calcolare le tappe in funzione della ristorazione, del pernottamento e di riparo in caso di pioggia;
– il percorso è poco ombreggiato: occhiali da sole e copertura della testa sono vivamente raccomandati;
– una scorta d’acqua, integratori, snack, frutta fresca debbono far parte del bagaglio;
– Sconsigliabile il percorso dopo piogge abbondanti perché alcuni tratti potrebbero essere allagati.
Partenza: Chiusi Scalo
1ª tappa Chiusi Scalo-argine di separazione-torri di Beccati
2ª tappa torri di Beccati-lago di Chiusi
3ª tappa Lago di Chiusi-lago di Montepulciano
4ª tappa Lago di Montepulciano-Callone di Valiano
5a tappa Callone di Valiano-Valiano-il Torrione
6ª tappa il Torrione-Botte allo Strozzo
7ª tappa Botte allo Strozzo-ponti di ferro (da qui è possibile una variante per Cortona e/o Camucia)-Fattoria di Brolio e Colmata di Brolio-Fattoria del Pozzo
8ª tappa Fattoria del Pozzo-allaccio Rii Castiglionesi (eventuale deviazione verso Marciano della Chiana)
9ª tappa allaccio Rii Castiglionesi-Fattoria di Frassineto-casello idraulico di Frassineto-Fattoria di Fontà Ronco-Case di Terra
10ª tappa Case di Terra-canali di immissione-ponti di Arezzo
11ª tappa ponti di Arezzo-Ponte alla Nave
12ª tappa Ponte alla Nave (eventuale deviazione per visita al castello di Battifolle)-Chiusa dei Monaci-Arezzo città
CULTURA
Storia
Montepulciano cosa vedere
Da borgo medievale a città del vino
Il nome dell’abitato deriva dal latino Mons Politianus. I primi insediamenti nel territorio furono etruschi e risalgono al IV° e III° secolo a.C. In epoca romana fu un presidio militare posto a difesa delle strade consolari. Nel IV secolo d.C. l’opera di evangelizzazione di San Donato contribuì alla diffusione di numerose piccole chiese e pievi in tutta la zona.
Il primo nucleo abitato ebbe origine con Sancta Mater Ecclesia in Castello Pulliciano, risalente all’anno 715 (periodo longobardo). Nel XII° secolo Siena iniziò ad allargare i propri territori affrontando militarmente i piccoli insediamenti e borghetti liberi delle zone circostanti. Montepulciano chiese aiuto a Firenze, città con la quale si manterrà in buoni rapporti in tutti gli anni seguenti.
Frenate le mire espansionistiche di Siena, seguì un periodo di pace e stabilità . Il XV° secolo fu l’epoca dell’umanista Bartolomeo Aragazzi, segretario apostolico di Papa Martino V, e del poeta Angelo Ambrogini, più noto come Poliziano, amico intimo della famiglia Medici di Firenze.
Un eccezionale fervore edilizio contrassegnò il XVI° secolo: architetti quali Antonio da Sangallo il Vecchio, Jacopo Barozzi (detto Il Vignola) e Ippolito Scalza edificarono sontuose dimore patrizie, splendide chiese e diversi punti del centro urbano furono abbelliti. Montepulciano ottenne l’elevazione a sede vescovile e fu costruita una nuova e imponente cattedrale.
Nel XVIII° secolo fiorì l’Accademia degli Intrigati, che, assieme all’attività letteraria, edificò nel 1793 un teatro. La bonifica della paludosa Valdichiana favorì la colonizzazione del fertile fondovalle. La conseguente riorganizzazione del sistema viario facilitò i contatti commerciali. Dopo l’Unità d’Italia, Montepulciano s’impose come principale mercato agricolo dell’area, mentre le attività industriali si spostarono verso il fondovalle, attratte dalla ferrovia e dalla maggior facilità dei collegamenti.
A Montepulciano sono nati famosi personaggi. Tra gli altri Sant’Agnese Segni (1268-1317), San Roberto Bellarmino (1542-1621), dottore della Chiesa Cattolica, Angelo Ambrogini, detto Il Poliziano, (1454-1494), poeta, umanista e drammaturgo italiano, il cardinale Giovanni Ricci (1498-1574), nunzio in Spagna e Portogallo.
Curiosità

Filmografia
A Montepulciano sono state girate le sequenze di numerosi film. Tra i principali:
– Il Cristo proibito di Curzio Malaparte (1951)
– L’arcidiavolo di Ettore Scola (1966)
– Nostalghia di Andrej Tarkovskij (1983)
– Il paziente inglese di Anthony Minghella (1996)
– Sogno di una notte di mezza estate di Michael Hoffman (1999)
– Heaven di Tom Tykwer (2002)
– Sotto il sole della Toscana di Audrey Wells (2003)
– The Twilight Saga: New Moon di Chris Weitz (2009)
– Meravigliso Boccaccio di Paolo e Vittorio Taviani (2015)
– le serie televisive Carabinieri 7 (2007) e Luna di miele (Hochzeitsreise) (2011).
In tempi più recenti la cittadina è stata utlizzata per gli esterni della serie televisiva I Medici.
GASTRONOMIA
Prodotti tipici di Montepulciano
Cantine di Montepulciano
Vino
La viticoltura risale all’epoca etrusca. La produzione di vini eccellenti rimase costante nel Medio Evo e, già a metà del XIV° secolo, la cittadina emanò norme per regolamentare commercio ed esportazione.
Nel XVI° secolo il vino Rosso Scelto di Montepulciano (così era denominato) era noto nelle tavole di papi e nobili al punto di aver fatto nascere il detto popolare “Montepulciano d’ogni vino è re!” che esaltava la qualità della produzione.
Dal 1980 il Vino Nobile di Montepulciano DOCG è tutelato da un Consorzio che riunisce tutte le aziende di produzione. Può essere prodotto solo nelle aree collinari entro i confini comunali con uve di Prugnolo gentile (80%), Canaiolo Nero (15%) e Mammolo (5%).
Questo vino si abbina ottimamente a selvaggina, carni rosse alla brace, arrosti e formaggi stagionati. Anche il vino denominato Rosso di Montepulciano viene prodotto con le stesse uve del Vino Nobile, ma può includere altri vitigni autorizzati nella zona.
Invece, il Vin Santo di Montepulciano, eccellente vino da dessert, è prodotto con Malvasia Bianca, Punicicolo e Trebbiano Toscano ed eventuali altri vitigni a bacca bianca autorizzati.
Consorzio Vino Nobile di Montepulciano
Piazza Grande, 71
Tel.: +39 0578 757812
Email: info@consorziovinonobile.it
Cantine da visitare e Wine Tour

SERVIZI TURISTICI
Dove dormire a Montepulciano
Dove mangiare a Montepulciano
Ristoranti e trattorie
Ristorante La Casina
Strada Statale 146 Sud – località Sant’Albino 12/A – 53045 Montepulciano (SI)
Tel.: +39 0578 799294 / +39 347 2695636
Sito: www.lacasinaristorante.it
Email: info@placasinaristorante.it
Servizi: specialità tipiche toscane, pasta fatta a mano, carni toscane selezionate, formaggio pecorino e salumi, funghi e tartufo, vino e olio extravergine d’oliva di produzione propria































